“Copperman”, il film dove il protagonista Luca Argentero interpreta un ragazzo autistico, utilizza la metafora del supereroe per parlare di questo disturbo neurologico.
“Copperman” è ritenuto un lungometraggio piuttosto inusuale per essere di produzione italiana, visto che questo tema è piuttosto presente in produzioni straniere. La pellicola con Luca Argentero non vuole essere il nuovo “Rain Man”, il primo lungometraggio che ha realmente parlato di autismo creando purtroppo anche tanti stereotipi sul tema, ma è invece un film sincero che tenta di rappresentare un individuo speciale che vive fuori dagli schemi.
Probabilmente lo sceneggiatore del film ha deciso di fare del protagonista un supereroe per sfruttare anche il successo delle saghe della Marvel, ma così facendo si rischia di rappresentare le persone autistiche come delle persone sempre eccezionali. Di fatto questo è il linguaggio mediatico ormai predominante. “Copperman” è però dotato di una leggerezza che riesce a rendere accessibile a tutti una pellicola con una tematica complessa come l’autismo, sfruttando anche la possibilità di far leva su un volto molto noto al grande pubblico italiano quale quello di Luca Argentero (che con I FormidAbili Social TV abbiamo avuto il piacere di intervistare in occasione del lancio lo scorso novembre a Torino del “Progetto sociale Campo base” promosso da 1 Caffè Onlus, di cui Argentero è Vice-Presidente).
In “Copperman” ci sono anche molte situazioni che colpiscono le vite reali delle persone con disabilità, come la non accettazione della loro disabilità da parte di alcuni genitori (infatti il protagonista è stato abbandonato dal padre) e le dinamiche del bullismo. Oltre a Luca Argentero c’è un cast ricco di attori importanti, come ad esempio Tommaso Ragno, che forse non è un attore altrettanto noto al grande pubblico ma a mio avviso è oggi uno dei migliori attori italiani.
Con questo post inauguriamo una serie di recensioni di film sull’autismo, tema che, come sa bene chi segue i Formidabili, è per noi fondamentale visto che i conduttori della nostra Social TV sono persone autistiche. In particolare ne parleremo in occasione del 2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo.
La settima arte ha realizzato film molto popolari sul tema, come il già citato “Rain Man” oppure “Buon compleanno Mr. Grape”. “Copperman” forse non potrà essere considerato al livello di queste opere, che sono entrate nella storia del cinema. Ma è una pellicola che fa decisamente centro nel riprendere in pieno il sentimento di noi “Formidabili” e in generale fa bene alla causa delle persone autistiche. Per questo lo abbiamo scelto per la nostra prima recensione. Perché dimostra che tematiche anche importanti si possono trattare, oltre che con sincerità, con leggerezza.
Davide Pistarino

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