La squadra di (RI)GENERIAMO continua ad allargarsi. Oltre a festeggiare l’ottima notizia, cogliamo l’occasione per riprendere a presentare col format dell’intervista doppia le nostre persone, che come non ci stancheremo mai di ribadire sono la nostra prima e più grande ricchezza. Oggi a presentarsi sono Gianluca Gardini e Lorenzo Palazzini, membri del Gruppo di Lavoro di (RI)GENERIAMO.
Di cosa vi occupate in Leroy Merlin?
Gianluca Gardini Lavoro in Leroy Merlin da circa ventitré anni e sono sempre stato nei negozi, ho fatto tutto il percorso da capo-settore a direttore. Da cinque anni sono il responsabile per l’Italia del canale vendita di Leroy Merlin dedicato alla Pubblica Amministrazione, che noi chiamiamo B-to-G cioè “business to government”.
Lorenzo Palazzini Faccio parte del team Installazione-Posa, che si occupa della vendita dei servizi Leroy Merlin come ad esempio l’installazione del condizionatore, il montaggio del box doccia, o la posa dei pavimenti. Il mio ruolo in particolare è quello di sviluppare il servizio di Installazione-Posa attraverso il canale online e la vendita telefonica.
Com’è avvenuto l’incontro con (RI)GENERIAMO?
Gianluca Gardini Negli ultimi anni all’interno di Leroy Merlin spesso sentivo racconti sulle attività di (RI)GENERIAMO. Mi colpì in particolare il progetto de I FormidAbili, nel senso che vivendo nei negozi mi colpiva vedere come in quelle realtà i ragazzi “formidabili” riuscivano a portare tanta allegria e voglia di fare. Ascoltare prima i racconti, e vedere poi quei racconti che prendevano corpo davanti ai miei occhi, ha attirato molto il mio interesse. Allora circa due anni fa ho preso contatto con Luca Pereno (presidente di (RI)GENERIAMO, ndr), mettendo la mia relazione professionale e i miei frequenti contatti col mondo delle istituzioni a disposizione di (RI)GENERIAMO, per esaminare insieme la possibilità di collaborare, trovare combinazioni, avviare progetti.
Lorenzo Palazzini Sarà forse poco romantico, lo ammetto, ma la storia è iniziata con una semplice email nell’autunno dell’anno scorso. A inviarla è stato Luca Pereno, che presentava (RI)GENERIAMO, le sue attività e i suoi progetti, chiedendo se qualcuno volesse farne parte. Mi sono detto che mi sarebbe piaciuto fare questa esperienza. A colpirmi, in particolare, è stato il forte orientamento alla sostenibilità. Sapere che si tratta di una realtà certificata B Corp ha rafforzato questa impressione: per me è un segnale concreto di responsabilità e attenzione all’impatto sociale e ambientale. Anche la mia ragazza lavora in quest’ambito e, parlando spesso di questi temi, ho maturato una sensibilità crescente verso il modo in cui le aziende possono generare valore non solo economico, ma anche per la comunità. Per questo ho deciso di propormi.
Quali attività seguite in (RI)GENERIAMO?
Gianluca Gardini In senso generale il mio ruolo è di fare da sponsor di (RI)GENERIAMO, presentandolo al mondo delle istituzioni e raccontando cosa facciamo, anche al fine di esplorare opportunità commerciali. Perché realtà come (RI)GENERIAMO, che è una Società benefit e una B Corp, ancora non sono molto conosciute presso tale pubblico. In particolare non è molto conosciuta la loro capacità, che poi è la loro missione ma che potremmo tranquillamente chiamare la loro anima, di coniugare la ricerca di un legittimo profitto con la generazione di un impatto sociale e ambientale positivo. Più specificamente seguo il progetto GenerAbitare, che trovo semplice ma geniale: cerchiamo progetti sociali di recupero di spazi dell’abitare, per i quali GenerAbitare funge da acceleratore. Diamo cioè la possibilità a chi li realizza di usufruire di speciali canali di agevolazione, ad esempio per quanto riguarda la consegna a domicilio o la scontistica dedicata, che sono poi quelli che anch’io utilizzo quando mi interfaccio con la Pubblica Amministrazione. Abbiamo fatto un test su Torino, in collaborazione con la cooperativa sociale Liberitutti, su alcuni spazi che associazioni non profit hanno riqualificato per poi affittarli a persone in situazione di disagio. E stiamo facendo un altro test a Genova, su un laboratorio e su spazi adibiti a case-famiglia, a beneficio di ragazzi minorenni detenuti. Per il 2026 ci siamo dati un obiettivo ambizioso: attivare un progetto GenerAbitare in almeno la metà dei negozi Leroy Merlin in Italia.
Lorenzo Palazzini In (RI)GENERIAMO anch’io mi occupo del pilastro GenerAbitare. Significa che come (RI)GENERIAMO vendiamo prodotti di Leroy Merlin a enti e associazioni del Terzo settore a prezzi scontati, con una certa elasticità finanziaria per agevolarli nei pagamenti. Accompagniamo la vendita dei prodotti con un affiancamento tipico di una B Corp, vale a dire che seguiamo il cliente da quando ordina i prodotti a quando gli vengono consegnati. In futuro, poi, abbiamo l’intenzione di strutturare anche tutta la parte che riguarda i servizi di Installazione-Posa, andando ad agganciare l’attività di cui mi occupo in Leroy Merlin. Nel lungo periodo, il nostro obiettivo è fare in modo che gli enti del Terzo Settore acquistino prodotti e servizi da Leroy Merlin, creando un circolo virtuoso tra tutti i soggetti coinvolti. Da un lato, le organizzazioni possono beneficiare di prezzi accessibili e di un’offerta strutturata; dall’altro, noi possiamo organizzare e gestire la parte dei servizi, generando al tempo stesso opportunità di inserimento lavorativo per persone in condizioni di vulnerabilità. L’idea è costruire un modello sostenibile in cui il valore economico si intrecci con quello sociale, producendo un impatto positivo diffuso e duraturo.
Quali sono le vostre idee per aumentare l’impatto di (RI)GENERIAMO?
Gianluca Gardini Credo che a (RI)GENERIAMO serva più visibilità, per raccontare le tante attività e i tanti progetti in essere. All’esterno, ma soprattutto all’interno di Leroy Merlin. Per esempio, sarebbe bello trovare una mezza giornata in cui raccontare il mondo di (RI)GENERIAMO a tutti gli 8mila collaboratori di Leroy Merlin. Anche per dare la possibilità a ciascuno di individuare il modo in cui vuol dare il proprio contributo, e il progetto che desidera sostenere: raccontare, cioè, per attirare l’interesse, le idee, le competenze e la voglia di fare delle persone. Sarebbe a mio avviso un grande fattore di accelerazione. Anche perché, e posso dirlo avendolo sperimentato personalmente, collaborare con (RI)GENERIAMO dà dipendenza: una volta che hai provato, non puoi più farne a meno.
Lorenzo Palazzini Credo che (RI)GENERIAMO potrebbe fare di più per pubblicizzare la sua esistenza e i suoi servizi. Nel senso che abbiamo molte cose da offrire: ad esempio, siamo una B Corp, abbiamo una multinazionale che ci sostiene, offriamo condizioni favorevoli. Potremmo valorizzarci meglio e farci conoscere di più. A cominciare dai social network, da canali come Linkedin o Facebook, che ci possono permettere di entrare in relazione con i nostri potenziali clienti. E anche di veicolare il messaggio che la sostenibilità non è una questione di “tifoserie”, ma un tema di cui tenere conto in ogni cosa che facciamo.
