La terza edizione di Economy of Francesco (EoF) è alle porte. Dal 22 al 24 settembre giovani di tutto il mondo si ritroveranno ad Assisi per discutere di un nuovo modello di economia, ispirato agli insegnamenti di san Francesco e al magistero di papa Francesco. Dell’attesa che cresce e dei contenuti dell’evento (al quale Leroy Merlin è stata invitata) parliamo con Lourdes Hércules, membro dello staff di EoF.

Com’è nato il tuo rapporto con EoF?

Nel 2017 sono venuta in Italia dal Guatemala per studiare Scienze economiche e politiche all’Istituto Unversitario Sophia. Questo mi ha permesso di conoscere e approfondire il mondo dell’economia civile, entrando in contatto con diverse persone che vi operano. Fin da quando papa Francesco lanciò poco più di tre anni fa la lettera di convocazione per Economy of Francesco, sono stata coinvolta direttamente nel progetto. Avendo mantenuto, da giornalista, uno sguardo sulle cose soprattutto dal punto di vista comunicativo, la mia collaborazione si è focalizzata sulla comunicazione di EoF, di cui mi occupo tuttora: per il sito web, per i social network, per tutti i vari canali di comunicazione di EoF.

Quando si deve comunicare un evento di portata mondiale come questo, su cosa si cerca di mettere l’accento?

Il nostro scopo principale è quello di mandare un messaggio nuovo, nel senso della necessità di un nuovo modo di intendere l’economia. Ma per farlo dobbiamo anche andare alla ricerca di un nuovo linguaggio, ed è questo l’ambito in cui cerco di dare principalmente il mio contributo nello staff di EoF. Faccio un esempio: durante l’evento di Assisi verrà presentato, fra gli altri, un libro, frutto di un lavoro di gruppo di giovani di EoF, che contiene il glossario dei principali concetti economici così come vengono definiti nell’approccio di Economy of Francesco.

Come si sta arrivando all’evento? L’attesa è molto grande…

In effetti è così! Stiamo lavorando molto nell’offrire assistenza soprattutto ai giovani che arriveranno ad Assisi da tutto il mondo. Al netto di rinunce dell’ultimo momento o di imprevisti, infatti, sono attesi oltre mille giovani, provenienti da più di un centinaio di Paesi. Il programma dell’evento ovviamente è già definito, ma per ciascuno degli appuntamenti previsti durante la tre giorni, dai workshop ai momenti di incontro e dialogo, stiamo cercando di curare ogni dettaglio, di rispondere a ogni richiesta. Inoltre, per dare a tutti i partecipanti il maggior numero possibile di informazioni e permettere loro di cercare in tempo reale ciò di cui hanno bisogno, abbiamo anche lanciato una app, attraverso la piattaforma Whova, personalizza per EoF. Così ognuno potrà creare la propria agenda a seconda dei suoi specifici interessi, di ciò a cui vuole partecipare. Magari anche per visitare Assisi, poiché EoF non si terrà in un’unica sede ma sarà un evento diffuso in tutta la città. Del resto anche il secondo giorno di EoF, venerdì 23 settembre, sarà dedicato proprio ad approfondire la vita di San Francesco attraverso la visita ai luoghi di Assisi che raccontano la sua storia. E che ancora oggi sono capaci di lanciare messaggi
attualissimi, per l’economia e la società in generale.

Ci sono dei momenti del programma, o dei temi, su cui state registrando maggiore attenzione, o richieste, da parte chi parteciperà?

Innanzitutto posso dire che c’è un clima di grande festa! Perché dopo la pandemia potremo finalmente ritrovarci tutti in presenza. In questi tre anni il lavoro di EoF non si è mai fermato, ma ci siamo incontrati soprattutto virtualmente, da remoto, e non è la stessa cosa. Quanto ai temi, pace, cura dell’ambiente, finanza, educazione sono alcuni di quelli più al centro dell’attenzione. C’è molta attesa ad esempio per le plenarie del primo giorno, il 22 settembre, che oltre ad essere un momento di festa sarà anche un momento di raccolta e organizzazione delle idee. Nel quale i giovani, guidati da alcuni partecipanti senior, svolgeranno un ruolo da protagonisti, che poi è una caratteristica di un po’ tutti i momenti del programma: EoF non è un evento a cui si assiste seduti, dove si ascolta e basta, magari un po’ passivamente, ma è un evento estremamente dinamico in cui è fondamentale la partecipazione attiva, il protagonismo dei partecipanti. Ad esempio, sia il primo, sia il terzo giorno, è previsto un momento che abbiamo chiamato “hogar”, che significa casa, nel senso di focolare, il luogo dove si ritrova la famiglia. È un momento creato dei giovani per i giovani, per presentare idee, ricerche, progetti, per dialogare sui grandi temi di oggi. Negli hogar verranno presentati anche dei libri, come accennavo prima, che sono il frutto del lavoro di EoF in questi anni. Un libro ad esempio raccoglie le storie dei giovani che hanno partecipato e lavorato al percorso di EoF di questi anni. Poi naturalmente c’è grandissima attesa per l’incontro con papa Francesco…

Papa Francesco incontrerà i giovani sabato 24 mattina. Come si svolgerà l’incontro?

Presenteremo al papa il lavoro che abbiamo fatto in questi anni. Lo abbiamo organizzato in otto storie che vengono dal mondo dell’accademia, della ricerca, dell’impresa e del sociale. Il pontefice ha sempre seguito da vicino l’attività di EoF in questi anni, ma per noi sarà un modo, un segno per mostrargli tutta la vita, il fermento, la vivacità che circondano EoF. Poi il papa parlerà ai giovani. Infine, EoF si chiuderà con il Patto di EoF.

Di cosa si tratta?

È un vero e proprio patto che i giovani stringono con papa Francesco. È l’impegno collettivo che noi prendiamo da ora in poi, rafforzando quello già preso in questi anni, per proseguire il nostro percorso sulle orme di EoF. Con l’obiettivo di creare un’economia più fraterna. Il patto sarà un patrimonio di EoF, la sua eredità per il futuro.

Posted by:rigeneriamoit

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