Sabato 4 Luglio 2026, dalle ore 14 alle ore 18, presso il Centro Sportivo Facchetti di Trezzano sul Naviglio (Milano), è in programma la 2a edizione della Mini-Olimpiade Inclusiva. L’evento (per il quale le iscrizioni sono ancora aperte, è possibile registrarsi a questo link) è promosso dai nostri amici di Ideabili SSD insieme all’ASD Trezzano Basket, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Trezzano sul Naviglio e con il coinvolgimento di aziende, associazioni e realtà del territorio. Fa seguito alla prima edizione organizzata presso lo Spazio Rosmini di Monza lo scorso ottobre insieme all’ASD Silvia Tremolada.

La Mini-Olimpiade Inclusiva è un evento sportivo e sociale all’insegna dell’unione fra comunità del territorio, sport e inclusione. Vede in campo aziende, associazioni, famiglie, volontari e persone con fragilità, uniti dal desiderio di vivere insieme un’esperienza di sport e inclusione. Obiettivo della manifestazione è favorire l’incontro tra persone con e senza fragilità, creando occasioni concrete di partecipazione, collaborazione e divertimento attraverso lo sport.

Per saperne di più abbiamo chiesto a Vincenzo Giacalone e Jean-René Gain, di Ideabili SSD.

Com’è nata l’idea della 2a edizione della Mini-Olimpiade Inclusiva?

Ideabili è una realtà impegnata nello sviluppo di percorsi sportivi, formativi e lavorativi rivolti in particolare a persone autistiche e neurodivergenti. Siamo focalizzati da una parte sul mondo del lavoro, dall’altra su quello dello sport, e sulla loro unione. L’attività sportiva è ben avviata nell’area Nord-Est Milano, nel polo di Lainate-Saronno-Origgio. Da qualche tempo abbiamo iniziato a proporci anche in un’altra area, nel Sud-Ovest Milano nel polo di Trezzano-Cesano Boscone-Corsico-Gaggiano. In questa prospettiva abbiamo stretto una partnership con l’ASD Trezzano Basket, che da anni è un punto di riferimento sportivo e aggregativo per il territorio, per far crescere ulteriormente il centro sportivo: l’idea è di far partire da settembre attività sportive per l’inclusione, specie la mattina, nella prospettiva di un progressivo supporto da offrire alle attività dei CSE (Centri Socio-Educativi per persone con disabilità). Abbiamo pensato che il modo migliore per presentarci al territorio era proprio l’organizzazione di una Mini-Olimpiade Inclusiva. Che è stata possibile grazie all’Amministrazione Comunale, che ha dato il patrocinio, e alla sponsorizzazione delle società AMC, Boehringer Ingelheim, CAP, Eismann, Ellebi e Time Vision: a tutti loro va il nostro sentito ringraziamento per aver reso possibile questa iniziativa sociale, sportiva e inclusiva.

Com’è organizzata la giornata?

La Mini-Olimpiade Inclusiva prevede due aree di attività. La prima è quella delle attività sportive: basket, con prove di abilità e precisione; tiro con l’arco, con tiri individuali con varie finalità; e percorsi e prove di destrezza con la footbike, che è un po’ il cavallo di battaglia di Ideabili. Le squadre saranno composte da dipendenti aziendali, atleti, volontari, familiari, amici e persone appartenenti ad associazioni del territorio, dove ognuno contribuirà secondo le proprie capacità e possibilità. Le prove sono state ideate per garantire il coinvolgimento di tutti, indipendentemente da età, esperienza sportiva o eventuali fragilità.

E la seconda area di attività?

È quella articolata in momenti di incontro e laboratori, per tutti i partecipanti e per gli accompagnatori. A curarli saranno aziende che operano sul territorio, AMC Italia, Eismann ed Ellebi, che ringraziamo per la disponibilità e l’apertura ai temi dell’inclusione. Ellebi metterà a disposizione tavolette di compensato sulle quali si potranno realizzare mosaici utilizzando il pellet; AMC Italia mostrerà come si preparano squisite crepes alla nutella; Eismann terrà laboratori sulla riconoscibilità dei cibi. Mettendo insieme queste due aree di attività, la giornata della Mini-Olimpiade Inclusiva intende proporsi come un vero momento di esperienza e di festa per tutta la comunità e non solo per chi deciderà di cimentarsi nelle gare sportive.

Che “impatto” vi attendete dall’evento?

In termini di partecipazione, il nostro obiettivo è arrivare ad avere un centinaio di partecipanti. Ma è solo un obiettivo strumentale, perché quello vero è stimolare le attività inclusive basate sullo sport. In questo senso l’esperienza a ottobre della prima edizione della Mini-Olimpiade Inclusiva ci ha insegnato che la grande vicinanza che si è creata con le aziende partecipanti, e l’entusiasmo manifestato dalle associazioni che hanno preso parte all’evento e specialmente dalle persone che sono state premiate nelle gare, ha poi permesso di costruire relazioni stabili su cui innestare nuove idee progettuali. Grazie al volontariato aziendale, inoltre, abbiamo potuto raccogliere fondi. Poi c’è la sensibilizzazione del territorio sul valore della partecipazione attiva delle persone con fragilità nella vita sociale, sportiva e lavorativa, che è la condizione per promuovere una rete stabile di soggetti pubblici e privati che condividano la convinzione che l’inclusione si costruisce proprio attraverso esperienze concrete e vissute insieme. Del resto questo è il nostro obiettivo ultimo: collaborare, ingaggiare sempre nuove realtà associative, per condividere e sviluppare insieme il know-how che serve per costruire percorsi di inclusione basati sull’avvio allo sport, in modo da offrire a ragazzi con disabilità e neurodivergenti l’opportunità di fare sport nel proprio territorio, vicino a casa. Al riguardo abbiamo un sogno nel cassetto…

Qual è il vostro sogno nel cassetto?

Che la Mini-Olimpiade Inclusiva possa diventare un format. Da mettere a disposizione di chi condivide queste finalità.

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Posted by:andytuit

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